Impianti elettrici ed elettronici: le agevolazioni fiscali del 2020

Restano in vigore fino alla fine del 2020 tutte le agevolazioni fiscali con detrazione IRPEF relative per impianti elettrici ed elettronici, in particolare relativi alla sorveglianza e all’antifurto.

Sono confermate fino al 31 dicembre 2020 tutte le agevolazioni fiscali con detrazione IRPEF valevoli per impianti elettrici ed elettronici come antifurti, antenne ed impianti di videosorveglianza.

È infatti possibile detrarre fino al 50 % dell’importo totale per tutti i lavori di ristrutturazione edilizia per unità abitativa sino ad un tetto massimo di 96.000 euro di ammontare complessivo detraibile.

Come funziona
Il bonus viene erogato sotto forma di detrazione IRPEF e riguarda le spese sostenute per effettuare :

– interventi di manutenzione straordinaria
– le opere di restauro e risanamento conservativo
– i lavori di ristrutturazione edilizia delle abitazioni e delle parti comuni degli edifici residenziali

In aggiunta, si segnala che non ha più scadenza l’applicazione dell’aliquota IVA agevolata al 10 % per le prestazioni di servizi e le forniture di beni inerenti a tutti i lavori di recupero edilizio, di manutenzione ordinaria e straordinaria, di restauro e risanamento conservativo, nonché inerenti agli adeguamenti e alle ristrutturazioni, effettuati sugli immobili perlopiù destinati a fungere da abitazioni private.

Lavori elettrici ed elettronici con IRPEF detraibile
All’interno dei lavori per impianti elettrici ed elettronici si ritrovano:

– sistemi di allarme con relative installazioni come rilevatori e centraline
– le spese per la messa in regola di un edificio come disposto dalla legge 37/2008
– le opere di manutenzione ordinaria sulle parti comuni degli edifici che si rendono necessarie per mantenere operativi, in efficienza o integrare gli impianti tecnologici esistenti, quali ad esempio le antenne
– l’installazione di un’antenna condominiale al posto di quella privata
– l’installazione di citofoni, videocitofoni e telecamere di sorveglianza
– la sostituzioni e innovazione dell’interruttore differenziale salvavita
– il montaggio di apparecchi per il rilevamento del gas

Per tutti questi lavori elettrici esiste inoltre la possibilità di detrarre il 50 % di un importo massimo di € 10.000 per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici destinati alle abitazioni dove vengono realizzati i lavori.

Agevolazione IVA
L’aliquota IVA agevolata al 10 % si può applicare :

– prestazioni di lavoro
– fornitura di materiali
– fornitura di beni (purché non siano una parte rilevante del valore complessivo della prestazione)

I beni significativi per il settore elettrico sono stati definiti come:

– video citofoni
– impianti di sicurezza
Su di essi l’aliquota agevolata al 10 % si applica solo fino alla concorrenza della differenza tra il valore complessivo della prestazione e quello dei beni significativi.

Ad esempio, immaginiamo un intervento di 4.000 euro, dove:

1.800 di prestazione lavorativa
2.200 di costo dei beni (impianto di sicurezza)


Prendendo i 2.200 euro di beni significativi (impianto di sicurezza), l’IVA al 10% si applica solo su 1.800 euro, ovvero la differenza tra il totale e il costo dei beni significativi ( 4.000 – 2.200 = 1.800). Sul valore residuo di € 400 si applica l’IVA ordinaria al 22 %.

Per un approfondimento tecnico dettagliato si rimanda alla guida dell’Agenzia delle Entrate.

Decreto Requisiti Ecobonus e Decreto Asseverazioni

06/10/2020 DECRETO REQUISITI E DECRETO ASSEVERAZIONI IN GAZZETTA UFFICIALE

Pubblicati nella Gazzetta Ufficiale n. 246 del 5 ottobre 2020 il Decreto Requisiti Ecobonus e il Decreto Asseverazioni.
A partire da oggi, ecco le nuove regole sulle detrazioni fiscali previste sui serramenti:
– Massimali di detrazione previsti: euro 60,000;
– Limiti di trasmittanza termica e costi massimi applicabili come spiegato sinteticamente nei seguenti due prospetti:

LIMITI DI TRASMITTANZA TERMICA

SPESA MASSIMA AMMISSIBILE

DECRETO ASSEVERAZIONI


“Requisiti delle asseverazioni per l’accesso alle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici – cd Ecobonus”
Il provvedimento è costituito dai seguenti articoli:
Art. 1 – Ambito di applicazione e definizioni
Art. 2 – Asseverazione
Art. 3 – Termini e modalità di trasmissione dell’asseverazione
Art. 4 – Verifiche ai fini dell’accesso al beneficio della detrazione diretta o allo sconto di cui all’art. 121 del Decreto Rilancio
Art. 5 – Controlli a campione sulla regolarità dell’asseverazione
Art. 6 – Sanzioni
Art. 7 – Comunicazione alla Agenzia delle entrate e al Ministero dell’economia e delle finanze
Art. 8 – Rendicontazione attività
Art. 9 – Disposizioni finali

Telecamere in ambienti privati

È possibile installare un impianto di videosorveglianza per proteggere il proprio garage da eventuali furti e danneggiamenti?

Il nuovo Regolamento Europeo 679/2016, all’art. 2, co. 2, lett. c), prevede espressamente la non applicabilità ai trattamenti operati da una persona fisica nel corso di un’attività puramente personale o domestica. Tale disposizione intende ovviamente deburocratizzare tutte le attività che rientrano nell’ambito familiare, dalla foto eseguita con lo smartphone durante una passeggiata in montagna al video realizzato con la action cam durante una gita in moto.

L’unico limite che viene posto dal GDPR è alla diffusione di quanto realizzato, che non deve ledere diritti di altri soggetti. Non è quindi consentita la pubblicazione su internet, per esempio tramite social network, di foto e immagini che ritraggono altri soggetti senza aver preventivamente acquisito il loro consenso.

Secondo le linee guida in materia di videosorveglianza diffuse dall’European Data Protection Board nel mese di luglio 2019, la disposizione deve essere interpretata in modo restrittivo e relativa esclusivamente alle attività svolte nel corso della vita privata.

Dal punto di vista giuridico, un garage è una pertinenza dell’abitazione e viene quindi equiparato alla privata dimora. Ciò significa che può essere installato senza formalità un impianto di videosorveglianza per evitare che possa essere oggetto di furti o danneggiamenti, a condizione che non riprenda anche luoghi soggetti a pubblico passaggio, come potrebbe, per esempio, avvenire in un garage condominiale, poiché in tal caso dovrebbero essere invece rispettate le formalità previste dal GDPR.

Come esempio chiarificatore, è opportuno specificare che le stesse linee guida sopra citate reputano non soggetta all’applicazione del Regolamento Europeo 679/2016 l’ipotesi dell’installazione di un impianto di videosorveglianza che monitora un giardino privato, a condizione che l’inquadramento delle telecamere non si estenda alle proprietà vicine o alla pubblica via.

Quanto all’utilizzo delle immagini in caso di avvenuto furto o danneggiamento, i poteri di acquisizione delle prove della polizia giudiziaria consentono di superare qualsiasi eccezione circa la legittimità dell’installazione dell’impianto, come già più volte chiarito dalla Corte Suprema di Cassazione.

La burocrazia legata al superbonus

Ormai conosciamo bene i vantaggi apportati dall’introduzione del superbonus al 110% e quali sono i lavori che è possibile eseguire praticamente a costo zero fino al dicembre 2021. Quando però si parla degli aspetti più pratici connessi con questa agevolazione fiscale i punti in sospeso restano ancora molti. Facciamo chiarezza con gli ultimi aggiornamenti sul piano burocratico che definiscono meglio i passi da compiere per ottenere il beneficio. 

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