Telecamere in ambienti privati

È possibile installare un impianto di videosorveglianza per proteggere il proprio garage da eventuali furti e danneggiamenti?

Il nuovo Regolamento Europeo 679/2016, all’art. 2, co. 2, lett. c), prevede espressamente la non applicabilità ai trattamenti operati da una persona fisica nel corso di un’attività puramente personale o domestica. Tale disposizione intende ovviamente deburocratizzare tutte le attività che rientrano nell’ambito familiare, dalla foto eseguita con lo smartphone durante una passeggiata in montagna al video realizzato con la action cam durante una gita in moto.

L’unico limite che viene posto dal GDPR è alla diffusione di quanto realizzato, che non deve ledere diritti di altri soggetti. Non è quindi consentita la pubblicazione su internet, per esempio tramite social network, di foto e immagini che ritraggono altri soggetti senza aver preventivamente acquisito il loro consenso.

Secondo le linee guida in materia di videosorveglianza diffuse dall’European Data Protection Board nel mese di luglio 2019, la disposizione deve essere interpretata in modo restrittivo e relativa esclusivamente alle attività svolte nel corso della vita privata.

Dal punto di vista giuridico, un garage è una pertinenza dell’abitazione e viene quindi equiparato alla privata dimora. Ciò significa che può essere installato senza formalità un impianto di videosorveglianza per evitare che possa essere oggetto di furti o danneggiamenti, a condizione che non riprenda anche luoghi soggetti a pubblico passaggio, come potrebbe, per esempio, avvenire in un garage condominiale, poiché in tal caso dovrebbero essere invece rispettate le formalità previste dal GDPR.

Come esempio chiarificatore, è opportuno specificare che le stesse linee guida sopra citate reputano non soggetta all’applicazione del Regolamento Europeo 679/2016 l’ipotesi dell’installazione di un impianto di videosorveglianza che monitora un giardino privato, a condizione che l’inquadramento delle telecamere non si estenda alle proprietà vicine o alla pubblica via.

Quanto all’utilizzo delle immagini in caso di avvenuto furto o danneggiamento, i poteri di acquisizione delle prove della polizia giudiziaria consentono di superare qualsiasi eccezione circa la legittimità dell’installazione dell’impianto, come già più volte chiarito dalla Corte Suprema di Cassazione.