Le principali evoluzioni del comparto Fire

Integrazione e convergenza sono le parole d’ordine del mercato Fire & Security nel nostro Paese, che sta attraversando un momento di cambiamento rapido e globale con una crescita della domanda in particolare nel segmento Antincendio.

«Il mercato Fire & Security in Italia sta attraversando una veloce evoluzione caratterizzata dalle parole d’ordine dell’integrazione e della convergenza. Sulla scia dei buoni risultati registrati l’anno precedente, il comparto in generale sta confermando una crescita del fatturato totale mentre, in particolare, il segmento dell’Antincendio ha beneficiato della crescita della domanda da parte degli utenti finali in abbinamento ai sistemi di evacuazione audio».

Quale l’andamento del comparto su scala europea e quali le sono le macro-direttive del mercato?

«La domanda europea ha offerto un contributo più vivace alla crescita del comparto mentre, fra i mercati extra UE, sono emersi andamenti differenziati. Fra le aree che hanno visto un tasso di crescita più accentuato si annovera il continente asiatico. Secondo i dati attualmente disponibili, nella prima parte del 2019 il segmento Fire ha espresso una certa dinamicità; all’interno del segmento Antincendio si rileva una crescita delle vendite di Sistemi audio di allarme vocale per l’evacuazione. Lo sviluppo tecnologico è facilmente divenuto il driver che ha portato all’ulteriore convergenza di settori, appartenenti allo stesso mondo o limitrofi: Security, Safety e Automazione. Tale convergenza non è più rimasta solo concettuale e/o di competenza specifica, ma è divenuta “sistemica” ed è questa la vera svolta e visione del futuro, se vogliamo la sfida. Quello della Rivelazione elettronica incendio è un comparto che, pur anche nei periodi di crisi, è capace di rimanere stabile, i cui numeri sono sempre (o quasi) positivi. Il settore Rivelazione elettronica incendio, come tutto il settore della prevenzione incendi, è normato dal punto di vista legislativo dai provvedimenti del Corpo Nazionale Vigili del Fuoco. Le normative tecniche sono afferenti al Regolamento Europeo Prodotti da Costruzione (UE  305/2011), ergo la marcatura degli stessi deve essere effettuata da un Ente notificato dal Ministero dell’Interno. Marcatura senza la quale i prodotti non posso essere commercializzati e installati sul territorio europeo. Le evoluzioni tecnologiche seguono la logica della “convergenza”, in un’ottica di risposta sempre più performante alle logiche e alle esigenze dell’utente finale. Il mercato di riferimento in Italia è di tipo “professionale”, non domestico residenziale».

Al via a breve giro di boa i nuovi adempimenti con la UNI 11224: quali gli obblighi e i requisiti cui le aziende sono chiamate a rispondere? Quali gli aspetti innovativi della normativa?

«La nuova UNI 11224 ha apportato un cambiamento, rispetto alla precedente, che può essere considerato epocale. Precedentemente i controlli di manutenzione erano sempre uguali indipendentemente dalla vetustà dell’impianto, oggi sono differenziati in relazione a quest’ultima. Questo porta ad avere controlli ridotti per impianti di recentissima realizzazione, controlli più impegnativi per impianti aventi anzianità superiore ai 6 anni controlli severissimi, che possono comportare revisioni e/o sostituzioni di rivelatori, per quelli aventi una vetustà superiore ai 12 anni».

In questo contesto di grandi trasformazioni, come si è evoluta (e si sta evolvendo) la figura del professionista dell’antincendio?

«Il Codice di prevenzione incendi (D.M. 18 ottobre 2019) – andando a migliorare e chiarire quale è il percorso progettuale che porta il professionista a operare con soluzioni conformi o alternative – ha introdotto nuovi approcci progettuali, nuove soluzioni in linea con l’evoluzione tecnica, dando ai professionisti maggiore libertà ma anche responsabilità».

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